February 17, 2008: Thailandia Mon Amour

Non avrei idea di come si possa scrivere sbrinami in inglese. Ma per evitarmi un RTFD (read the fucking dictionary) penso che andrò a cercarmelo.

E comunque memore di quando un giorno ancora non ricordo chi mi impedì di scrivere quattro lettere sul vetro di una macchina “ferma ma in movimento” situata in un viale su un colle della mia città. Ecco beh, evito di scrivere qualsiasi cosa sulle macchine senza prima sincerarmi che ci siano persone dentro.

Bei tempi. 

autoreverse:

Cena al ristorante thai. Prima volta e culo stretto, non solo perché la cucina asiatica la temo come la peste - conseguenza peraltro possibile della cucina asiatica - ma anche per la temperatura esterna [-2°] che ogni tanto diventava anche interna, visto che i simpatici colleghi m’han piazzato in direzione porta d’ingresso.
Comunque, tra me e la paura di cagarmi addosso ha vinto la paura: ho ordinato pollo in salsa qualcosa [era verdina, comunque, e sapeva di pollo], riso all’uovo e una cocacola. 9 sterline e 50 per qualcosa che potevo anche cucinarmi a casa, da solo. E un’ora e mezza dopo, beh, ero comunque al cesso [suppongo che ci sarei finito comunque, visto che mentre tornavo a casa ho innovato la tradizione di scrivere “lavami” sui lunotti delle macchine sporche scrivendo “sbrinami” sui lunotti delle macchine congelate].